sabato 27 marzo 2010


Zombi 2
divx. venerdì 26 marzo 2010.
Lucio Fulci è stato un personaggio sorprendente. Regista prolifico ha realizzato pellicole di ogni genere, dalle commedie di Totò, agli spaghetti western, ai peplum, ai primi film di Celentano per il quale è stato anche autore di celebri hit. Fino ai thriller e alla fortunata serie di horror che chiudono la sua carriera donandogli fama internazionale.
"Zombi 2" è il suo primo film dell'orrore. Realizzato in tutta fretta per sfruttare l'onda del successo del film di Romero, uscito appena un anno prima, finisce per incassare più del suo modello originario e fare indispettire il regista americano.
Ma questo è puro "exploitation", e cioè sfruttamento. In quegli anni non era raro che il botteghino sorridesse a pellicole così mediocri. Non chiede altro che fare tanta tanta paura e suggestionare il pubblico più suggestionabile. Se Kubrick si rivolge a Freud e alla sua "teoria del perturbante" per progettare il suo "Shining", Fulci sceglie la strada più breve e cerca lo shock visivo.
Corpi in putrefazione, cannibalismo, brutali omicidi e un finale memorabile.
Il collante è una sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti, recitata in maniera inverosimile da un gruppo di pessimi attori, qualche suggestione esotica e qualche scorcio di New York.
Ma la violenza di Fulci è così grafica e senza morale da riuscire a vincere anche lo spettatore più navigato. Da diventare inconsapevole arte, provocazione, schiaffo alle inibizioni benpensanti del cinema.
A distanza di anni rimane una testimonianza di un cinema minore anarchico e vitale che non esiste più.

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