domenica 15 luglio 2012

Qualche nuvola

Diego è un giovane dall'età indefinita, venti come trent'anni. Abita in un'altrettanto indefinita periferia romana che è un mix di Quadraro, Ostia e Fiumicino. E' fidanzato con una ragazza caruccia e dal seno abbondante. La fidanzata ha un'amica del cuore e di tutta una vita, abbondante punto e basta tant'è che ha deciso di andare dal dietologo dei vip che ha lo studio in centro. Diego ha degli amici d'infanzia che sono diventati uno spacciatore e uno prete. Ci gioca a calcetto tutte le settimane.
Diego ha un lavoro umile ma dignitoso in un cantiere. E' quello che fa da mediatore con il capo. Ha un buon carattere e il capo ha preso a ben volerlo. In cantiere c'è anche il futuro suocero, un muratore coriaceo e burbero che gli vuol bene anche lui. Perchè a Diego vogliono tutti bene: perchè è un bravo ragazzo, perchè è in gamba, perchè è orfano di padre, perchè è caruccio, perchè non è nè uno spacciatore nè un prete, perchè viene dalla periferia ma sa comportarsi a modo anche in contesti differenti.
Diego e la fidanzata si sposeranno presto coronando così un fidanzamento che dura dieci anni e forse ha origini ancora più remote perché i loro genitori sono vicini di casa così che i due si conoscono praticamente da tutta la vita.
Ma per sposarci ci vogliono oltre al coraggio anche dei soldi, per la cerimonia, per la casa. Su questo la fidanzata non transige e anzi rompe parecchio le palle per ogni minimo dettaglio dell'arredamento. E visto che mi pare dei due lavori solo Diego si sobbarca qualche lavoretto extra pulito pulito, tipo la ristrutturazione dell'appartamento di una misteriosa cugina del capo. Che abita in pieno centro, non sembra avere problemi economici, è bellina e bionda, un poco gatta morta. Tutte ragioni per farcela stare sul cazzo se non che la ragazza ha qualche qualità, è sensibile, dolce e sembra davvero attratta da Diego tanto da prendere lei per prima l'iniziativa. E Diego si ritrova coi piedi in due staffe che diventano sempre più roventi.
Ma di tutte le storie di tradimento viste al cinema negli ultimi anni questa è quella che mi lascia più perplesso. Perchè ad esempio a fare da perno ne "L'ultimo bacio" era il senso di colpa. Stefano Accorsi ha l'ormone impazzito, si sente già vecchio e cadente alla soglia dei trent'anni e se ne approfitta di una diciassettenne che praticamente gliela sbatte in faccia, tradendo la futura moglie che è pure incinta. Per questo forse Stefano Accorsi guadagna un poco della nostra comprensione ma rimane una merdaccia, colpevolizzando anche noi di riflesso.

Diego invece è solo un ingenuo che nel tradimento assaggia qualcosa non di proibito ma a lui negato dal contesto in cui è cresciuto. La sua inconsapevole amante è bella, solare, ha temperamento artistico e sembra una boccata di aria fresca nella sua vita. Tra l'altro è davvero affezionata a lui. Altro che "qualche nuvola" lei è davvero un raggio di sole e se le cose non dovessero sempre prendere una piega così convenzionale Diego avrebbe fatto bene a farsi un esame di coscienza, a mandare fanculo gli amici del calcetto, la fidanzata rompicazzo, l'amica tamarra, e dire al mondo intero: "Io amo lei, fatevi i cazzi vostri e non venite a farmi le vostre sparate moralistiche, tipo che io sono una merda perchè non è vero. Io sono un bravo ragazzo! Sono serio, lavoro, ho la testa sulle spalle e tutti mi vogliono bene. E può volermi bene anche una ragazza ricca che non c'entra niente con me. Finora ho vissuto la vita che volevate voi perchè non ne conoscevo un'altra. Ma per foruna ho incontrato lei che mi ha aperto gli occhi. Poi magari dite che sono un egoista ma la verità è che io dalla vita meritavo di più."
Sarebbe stata davvero una bellissima storia d'amore.

Invece Diego finisce per sposare la fidanzata. La cosa più straziante è che neanche nel momento dell'addio l'altra, con le lacrime e un occhio pesto dopo essere stata vittima di un'aggressione da parte della fidanzata e dell'amica, riesce a essere davvero stronza con lui.
Peccato Diego, lo dico davvero, perché mi sei simpatico. Tu mi insegni che a voler essere bravi ragazzi si finisce per fare sempre quello che gli altri si aspettano da noi.

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